Area del Flag

Area GAC Marhce SUD

 

 

Il FLAG MARCHE SUD si compone dei seguenti comuni: San Benedetto del Tronto, Grottammare, Cupra Marittima, Pedaso e Porto San Giorgio, caratterizzati, dal punto di vista morfologico, da una pressoché identica struttura, estendendosi dalle pendici delle colline ad ovest, alla costa del Mar Adriatico ad est.

L’estensione dei comuni del FLAG è di c.a 72 Km2 con c.a 25 Km di costa bassa prevalentemente sabbiosa. Alla foce dei fiumi e torrenti che ritmicamente scandiscono il tratto di costa, sono rilevabili porzioni di spiaggia ghiaiosa.

All’interno dell’area del FLAG sono presenti 2 SIC (Siti di Interesse Comunitario) 1 con estensione in mare e l’altro marino, in fase di riconoscimento dalla Commissione Europea, SIC IT5340001 “Litorale di Porto d’Ascoli”, ampliato a mare per 103,97 ha, con DGR n. 831 del 5/10/2015, SIC IT5340022 “Costa del Piceno – San Nicola a mare” istituito con DGR n. 930 del 26/10/2015. Estensione 43,23 ha. Si prevede di avviare la procedura di riconoscimento di un’ulteriore area SIC nel territorio del Comune di Pedaso, in prossimità del Faro e dei suoi faraglioni.

La Riserva Naturale Sentina è nata il 14 dicembre 2004 ed è la più giovane area protetta marchigiana (Deliberazione di Consiglio n. 156); una fondamentale risorsa naturale ed ecologica, con una superficie di 177,5 ettari. Le escursioni guidate, le giornate di approfondimento scientifico, vedono la partecipazione di c.a 1300 persone di tutte le età, un buon afflusso di visitatori, che ne conferma la vocazione turistico-naturalistica.

Alla fine degli anni Ottanta nasce l’idea di istituire un’Area Marina Protetta in questo territorio a seguito di fenomeni di eutrofizzazione che, compromettendo alcune attività produttive costiere, fecero maturare la determinazione di dover impostare un diverso rapporto tra uomo e ambiente naturale, tra patrimonio naturale e sviluppo economico del litorale in modo da salvaguardare la qualità della vita nel territorio. L’area protetta dell’istituenda “Costa del Piceno” comprenderebbe parte del tratto costiero delle province di Ascoli Piceno e Fermo, per una superficie comunale complessiva di 106,1 Kmq. Lo sviluppo della linea costiera dell’Area protetta è di 25,1 Km, per una estensione in mare fino a tre miglia dalla costa e quindi con una superficie marina di circa 140 kmq. Più precisamente, i comuni il cui territorio sarebbe compreso nell’istituenda area protetta sono: Altidona, Pedaso, Campofilone, Massignano, Cupramarittima, Grottammare, San Benedetto del Tronto.

La rete infrastrutturale è costituita nella direzione nord-sud dalla Autostrada A14, dalla linea ferroviaria Bologna-Bari e dalla SS16 che attraversa tutti i paesi coinvolti e garantisce un notevole flusso di persone e merci tra il sud e il nord della Regione. Inoltre la fascia costiera è collegata all’interno della Regione dal raccordo autostradale Ascoli-Mare, oltre alla viabilità di fondovalle in corrispondenza di ciascun centro principale costiero e da un tratto ferroviario che collega Ascoli a Porto d’Ascoli.

Nell’area proposta sono presenti 2 siti portuali nei territori di Porto San Giorgio e San Benedetto del Tronto che sono attrezzati per il trasporto di passeggeri, con catamarani o altre imbarcazioni similari.

Porto San Giorgio è un porto turistico privato e in parte pubblico destinato ad ospitare la flottiglia da pesca. È diviso in aree funzionalmente distinte: nell’avamporto sono concentrate le attività cantieristiche, nella 1° darsena le attività della pesca, nella 2° darsena le attività della nautica da diporto. Lo specchio acqueo del porto è di c.a 140.000 mq con altri 120.000 mq di superfici accessorie.

Il porto di San Benedetto del Tronto è tra i più importanti delle Marche e in passato fu sede della più importante flottiglia da pesca oceanica del Paese. La sua importanza è legata alla pesca e per molti decenni è stato il principale porto peschereccio italiano anche per la pesca non oceanica. Il fondale dello specchio d’acqua del porto è sabbioso e argilloso, con una profondità in banchina da 2 a 3,5 metri.

Nei territori di Grottammare, Cupra Marittima e Pedaso esistono luoghi di sbarco destinati alle imbarcazioni per la piccola pesca, dove le barche vengono tirate a secco sulla spiaggia in zone dedicate al diportismo e attività di vela.

Nel complesso, mentre nei 2 porti principali si ha una rilevante produzione ittica, in tutti e 5 i comuni è presente un importante indotto economico proveniente dalla filiera dei prodotti ittici (ristorazione e trasformato).

Le attività economiche più diffuse sono il commercio all’ingrosso e al dettaglio con il 30,5% sul totale; seguono le costruzioni (12%), le attività dei servizi di alloggio e di ristorazione (10,4%) e le attività manifatturiere (8,4%).

Riguardo al numero di addetti, risultano ancora il commercio (ingrosso + dettaglio), con il 23,5% sul totale, le attività economiche al 1°posto; seguono i servizi di alloggio e di ristorazione (17,5%), le attività manifatturiere (13,4%) e le attività artistiche, sportive, intrattenimento e divertimento (9,6%).

L’area interessata dalla strategia non esprime una vocazione economica marcatamente dominante ma è caratterizzata dalla presenza di svariati settori produttivi, la cui incidenza varia lievemente all’interno del territorio in funzione di particolari e consolidate specificità o tradizioni locali.

Il comparto della pesca, del pescato fresco e del trasformato, con tutta la filiera connessa costituisce un importante fattore economico rappresentativo di tutta l’area.

Il territorio del FLAG, infatti, risulta “pesare” il 20,95% dell’intero settore pesca-acquacoltura nella Regione Marche in termini di aziende (2015) e c.a il 18% in termini di addetti: un risultato non indifferente se comparato al peso del territorio rispetto alla Regione Marche per quanto riguarda le attività economiche nel loro complesso (6,3% in termini di aziende, c.a il 4% in termini di addetti), che evidenzia una forte specializzazione.

capacità di pesca del naviglio per ufficio di iscrizione ricadente nel territorio della SSL

Ufficio marittimo di iscrizione

Stazza (GT)

Potenza (KW)

2007

2015

Var. %

2007

2015

Var. %

San Benedetto del Tronto

3.517,00

3.967,00

0,13

16.377,12

19.016,15

0,16

Grottammare

2,00

1,00

-0,50

24,60

-

-1,00

Cupra Marittima

277,00

262,00

-0,05

2.472,64

2.402,60

-0,03

Pedaso

55,00

48,00

-0,13

615,30

438,59

-0,29

Porto San Giorgio

1.101,00

923,00

-0,16

7.553,81

6.530,93

-0,14

Totale

4.952,00

5.201,00

0,05

27.043,47

28.388,27

0,05

Fonte: http://ec.europa.eu/fisheries/fleet/

 

Numerosità dei natanti da piccola pesca per ufficio di iscrizione ricadente nel territorio della SSL. – Anno 2015

 

Ufficio marittimo di iscrizione

N. natanti di piccola pesca

San Benedetto del Tronto

44

Grottammare

1

Cupra Marittima

14

Pedaso

1

Porto San Giorgio

42

Totale

102

 

Fonte: http://ec.europa.eu/fisheries/fleet/

 

 

I COMUNI del FLAG Marche Sud

 

San Benedetto è il centro principale della Riviera delle Palme, i cui confini a sud e ad est sono naturalmente definiti dal fiume Tronto e dal Mare Adriatico. La parte antica dell’abitato, posta su un rilievo, si raccoglie con vie strette e irregolari intorno alla piazza principale, mentre i quartieri moderni si estendono dai piedi del colle fino all’arenile. L’economia vanta un apparato industriale che per dinamismo è 2°, a livello provinciale, solo a quello di Ascoli Piceno: spiccano i comparti alimentare, tessile, delle confezioni, del legno, metallurgico, meccanico ed elettronico. Le attività come pesca e coltivazione di cereali, uva, olive e ortaggi sono praticate solo da un’esigua % della popolazione attiva ma sono in grado di alimentare un fiorente commercio di prodotti ittici e agricoli.

Situato a nord della foce del fiume Tesino, il centro abitato di Grottammare si estende lungo la costa fino alle colline, dove si erge l’antico borgo medievale. Attività tradizionali, come la pesca e la produzione di ortaggi, frutta e uva, sono in netto declino mentre l’apparato industriale fa registrare un discreto livello di sviluppo: è presente un buon numero di imprese di varie dimensioni, attive soprattutto nei comparti della lavorazione e conservazione del pesce, delle confezioni, delle calzature, del legno e della lavorazione dei metalli.

Cupra Marittima comprende una parte antica, posta su un colle, ed una zona moderna, sorta alla fine del XIX secolo a ridosso di sottili spiagge di sabbia fine. L’economia si basa soprattutto sulla lavorazione e conservazione del pesce e sulla produzione di capi d’abbigliamento, calzature e materiali da costruzione, e sul settore terziario (un buon numero di esercizi commerciali, nonché un discreto apparato ricettivo) stimolato dalla notevole affluenza turistica.

Pedaso, comune costiero di fondazione medievale, vede la maggior parte degli abitanti concentrata nel capoluogo comunale, mentre il resto della popolazione si divide tra minuscoli agglomerati urbani e case sparse che costellano il territorio comunale. La zona litoranea non presenta l’aspetto sabbioso tipico della costa adriatica, ma è caratterizzata da una sottile striscia di spiaggia ghiaiosa.

Accanto ad attività tradizionali come pesca, allevamento avicolo e coltivazione di frutta e ortaggi, fiorisce la piccola industria, attiva principalmente nei comparti della trasformazione dei prodotti agricoli e della produzione di calzature e di apparecchi medicali.

Porto San Giorgio è una cittadina costiera la cui parte più antica, posta ai piedi dei primi rilievi collinari dell’entroterra marchigiano, presenta una tipica struttura medievale, con vie strette e irregolari. Alla vitalità del turismo si ricollegano la ricca rete commerciale e il notevole sviluppo dei servizi privati, ed il settore secondario con i comparti dei prodotti alimentari e tessili, delle confezioni, delle calzature e della lavorazione dei metalli. Conserva una grande importanza la pesca, che alimenta il commercio ittico e il comparto industriale della lavorazione e conservazione del pesce.

Il coinvolgimento nella strategia di sviluppo dei 5 comuni consente di raggiungere una sufficiente massa critica di risorse umane, finanziarie ed economiche; il territorio, indipendentemente dai singoli confini amministrativi delle singole realtà interessate appare omogeneo dal punto di vista geografico, economico e sociale. È rilevante, a questo proposito, la presenza di realtà aggregative nel settore della pesca già strutturate e predisposte verso ulteriori evoluzioni organizzative quali: per la piccola pesca costiera il CO.GE.PA per la pesca dei bivalvi il CO.VO.PI e per la pesca del pesce azzurro l’OP Abruzzo Pesca, le cui imbarcazioni attraccando e commercializzano nel porto di San Benedetto.

 

Comune/zona censuaria http://demo.istat.it/bil2015/index.html 

Superficie (kmq)

Popolazione residente

(1 gennaio 2016)

San Benedetto del Tronto

25,00

47.303

Grottammare

17,66

16.006

Cupra Marittima

17,20

5.398

Pedaso

3,60

2.800

Porto San Giorgio

8,58

16.121

TOTALE

72,04

87.628

 

L’area interessata ha al suo interno c.a 87.600 residenti, con un saldo migratorio pari a 431 abitanti (0,5% della pop.) e con una densità di oltre 1200 ab/Km2, superiore alla media regionale e provinciale, che si amplifica nel periodo estivo con l’affluenza di turisti. Nell’ultimo decennio, il territorio del FLAG evidenzia una crescita media annua del +0,17%, rispetto alla media regionale negativa (-0,07%).