Amministrazione Trasparente

Il FLAG Marche Sud si compone di 15 partner e ha come Capofila è il Comune di San Benedetto del Tronto.

Il Comune di San Benedetto del Tronto, quale soggetto pubblico capofila e mandatario, coordina il PSL e si interfaccia con la Giunta Regionale Marche per ogni adempimento previsto in attuazione del bando regionale e riguardante il complesso dei Partner.

Il Comune di San Benedetto del Tronto assume la funzione di responsabile amministrativo e finanziario.

 

Elenco dei partner

Elenco partner

 

 

 

 

 

 
Numero di soggetti appartenenti a ciascuna componente e corrispondente quota percentuale di potere decisionale all’interno dell’organo decisionale del FLAG.

numero partner

 

 

 

Organo decisionale

  1. Organo Assembleare composto da tutti i partner operativi (15 membri)
  1. Organo esecutivo (Comitato di indirizzo e gestione), nominato dall’Assemblea, la cui composizione rispetterà le quote proporzionali previste per la composizione del partenariato dell’Associazione Temporanea di Scopo così come stabilito dall’Art. 7 (Governance dell’ATS) dell’Atto di costituzione.

 

Procedure decisionali

 

Le procedure decisionali del FLAG Marche Sud coinvolgono sia gli organismi di indirizzo (Assemblea e Comitato di gestione), sia organismi tecnici (Direttore), sia organismi esterni (Organismo Intermedio).

 

  • Le decisioni strategiche (PDA, Regolamento interno, budget annuale, modifiche alla ATS, recesso/ingresso partner) vengono adottate dalla Assemblea su proposta del Comitato di Gestione.
  • Le decisioni gestionali (approvazione degli avvisi pubblici, conferimento incarichi esterni ed interni, approvazione delle istruttorie di merito per la selezione delle operazioni da inviare all’approvazione dell’Organismo Intermedio) vengono adottate dal Comitato di Gestione su proposta del Direttore.

 

Le procedure decisionali del FLAG sono attuate nel rispetto del Community Led Local Development (CLLD – sviluppo locale di tipo partecipativo), previsto dagli artt. 32-35 del Regolamento (UE) N. 1303/2013.

  • Per i dipendenti pubblici che intervengono a vario titolo nel processo decisionale si farà riferimento alla definizione di conflitto di interessi ed obbligo astensione di cui agli art. 6 e 7 del DPR 63/2012 e alla definizione conflitto di interessi OCSE[1].
  • Per i consulenti esterni vale l’estensione del codice di comportamento dell’Amministrazione prevista dal citato DPR 63/2012. Sia per i dipendenti pubblici che per i consulenti esterni è richiesta la presentazione di specifiche dichiarazioni attestanti l’assenza di conflitti di interessi nell’assunzione dell’incarico.
  • Per i componenti di parte privata degli organismi di gestione nei quali, a termini di regolamento dell’azione partecipativa, è richiesta la presenza di soggetti portatori di interessi privati o rappresentanti di organismi collettivi di operatori economici, è impraticabile l’esclusione, pena la mancata rappresentatività dell’organismo gestore. In questo caso, si garantisce la trasparenza con l’adozione di specifiche procedure (avvisi pubblici, riunioni con verbalizzazioni, massima partecipazione all’attività di iniziativa, predeterminazione e motivazione della scelta di criteri di selezione/esclusione, ampia collegialità delle decisioni finali) assicurando pertanto che la decisione finale si basi su percorsi logici ed imparziali.

 

 

Procedure per la selezione delle operazioni

 

Per la selezione delle operazioni, il FLAG Marche Sud esprime la scelta di non svolgere le funzioni di organismo intermedio. Nella procedura, il FLAG interviene sia nella fase di definizione dei bandi di accesso, sia nella selezione di merito delle operazioni da avviare al finanziamento da parte dell’Organismo intermedio. In particolare una prima modalità di eliminazione del conflitto di interesse deriverà dall’adozione del seguente iter:

-          redazione degli schemi dei bandi previsti per l’assegnazione degli incentivi o dei contributi economici da parte dei funzionari pubblici incaricati dal FLAG;

-          esame ed approvazione (con verbalizzazione) della proposta da parte dell’organismo di gestione che è costituito conformemente ai criteri di cui all’art. 33.3 lett. b) del Reg. (UE) n. 1303/2013.

-          invio delle proposte alla Regione Marche per le successive fasi di pubblicazione e di esame delle istanze ai fini della ammissibilità;

-          istruttoria di merito delle istanze pervenute effettuata da funzionari pubblici ovvero da esperti esterni incaricati dal FLAG, con redazione di verbale istruttorio;

-          esame ed approvazione (con verbalizzazione) delle istruttorie di merito da parte del Comitato di Gestione, allo scopo di selezionare le operazioni da inviare all’approvazione dell’Organismo Intermedio per l’adozione dei provvedimenti consequenziali (concessione ed erogazione contributi, rendicontazione, liquidazione).

 

In tutte le fasi dell’iter, il FLAG Marche Sud:

-          adotta procedure di selezione trasparenti e non discriminatorie

-          adotta criteri oggettivi di selezione che evitino i conflitti di interesse

-          garantiscano che almeno il 50% dei voti espressi nelle decisioni di selezione provenga da partner che sono autorità non pubbliche

-          consente la selezione mediante procedura scritta.

 

Per questa fase, alle definizioni di conflitto di interessi di cui al punto 12.4, è utile aggiungere la definizione prevista dall’articolo 57, paragrafo 2, del regolamento finanziario applicabile al bilancio generale dell’Unione europea (Reg. n. 966/2012).

 

Le azioni specifiche per la mitigazione del conflitto di interessi sono le stesse già proposte al punto 12.4, con l’aggiunta, in relazione a ciascuna specifica selezione, di aggiornare la dichiarazione con l’esclusione di ipotesi di conflitti di interessi reale, apparente e potenziale, così come definite dall’OCSE[2].

 

 


[1]
     ”Un ‘conflitto di interessi’ implica un conflitto tra la missione pubblica e gli interessi privati di un funzionario pubblico, in cui quest’ultimo possiede a titolo privato interessi che potrebbero influire indebitamente sull’assolvimento dei suoi obblighi e delle sue responsabilità pubblici.”
[2]
 un conflitto di interessi reale implica un conflitto tra missione pubblica e interessi privati di un funzionario pubblico, in cui quest’ultimo possiede a titolo privato interessi che potrebbero influire indebitamente sull’assolvimento dei suoi obblighi e responsabilità pubblici; un conflitto di interessi apparente può dirsi che esiste quando sembra che gli interessi privati di un funzionario pubblico possano influire indebitamente sull’assolvimento dei suoi obblighi, ma, di fatto, non è così; un conflitto potenziale di interessi si verifica quando un funzionario pubblico ha interessi privati che potrebbero far sorgere un conflitto di interessi nel caso in cui il funzionario dovesse assumere in futuro responsabilità specifiche (ossia, in conflitto) ufficiali.